Potatura marroni

Arbovis Potatura dei castagneti da frutto - Marroni

ARBOVIS ha una solida esperienza ventennale nella potatura dei Castagneti da frutto – Marroni.

Lavora sia presso castagneti privati che di Enti pubblici, mantenendo come obiettivo prioritario la salvaguardia del patrimonio produttivo, ecologico e culturale di questi ambienti particolari.

PERCHE’ E COME POTARE I CASTAGNI DA FRUTTO

Diversamente dai castagni selvatici, i castagni da frutto (domestici) sono tutti alberi innestati con varietà pregiate, pertanto hanno generalmente un portamento policormico soprattutto se innestati a corona, ciò significa che si possono sviluppare più fusti, tutti importanti, per il fine produttivo. Ne consegue che l’orientamento della chioma non sarà determinato da una sola dominanza apicale, ma se ne presenterà una per ogni nesta ben sviluppata.

Come in tutti gli alberi da frutto sono importanti l’esposizione alla luce e la circolazione dell’aria pur considerando che sono alberi di alto fusto e come tali vanno gestiti.

La potatura diventa un’operazione indispensabile per mantenere una buona vigoria dei Castagni, la loro longevità, l’espletamento e il miglioramento delle funzioni vitali e riproduttive (frutti).

Per eseguire una potatura a regola d’arte su questi alberi si devono quindi raggiungere tutte le parti che necessitano di intervento e il metodo operativo più efficace e legale è il tree climbing.

Nessun professionista userà mai ramponi per risalire l’albero, perché così si procurano dannose ferite agli alberi, che dovrebbero invece essere curati. Inoltre un professionista lavorerà sempre vincolato all’albero in ogni momento operativo in quota, per evitare rischi di caduta dall’alto.

E’ importante evidenziare la differenza tra “mantenere (razionalmente) bassi gli alberi” da frutto e “abbassare (più o meno a caso) gli alberi” capitozzandoli.

Per mantenere contenuta e compatta la chioma bisogna cominciare a potare la pianta in fase giovanile (come per tutti gli alberi frugiferi), con la POTATURA DI ALLEVAMENTO O FORMAZIONE, qualche anno dopo l’attecchimento dell’innesto.

Abbassare (capitozzare) drasticamente e indiscriminatamente un fusto ancora ben vegetante quando l’albero è in maturità o peggio ancora in senescenza è un’operazione inutile e dannosa, il sistema albero dovrà attingere alle risorse di riserva per ripristinare la superficie fogliare fotosintetizzante a discapito di altre funzioni, quali la difesa da attacchi patogeni, generando una atrofizzazione dell’apparato radicale. Non è vero che la rimozione di gran parte del verde stimoli nuovi getti radicali, bensì l’albero utilizzerà energia di riserva, che si trova generalmente accumulata nelle radici, per sopravvivere a una drastica e non programmata alterazione del sistema nel suo complesso. 

Ciò accorcia significativamente l’aspettativa di vita dell’albero e mette a rischio il valore patrimoniale di un impianto da frutto.

La potatura tende a mantenere l’attività produttiva nel tempo, il capitozzo dà l’illusione di produzioni di più grande pezzatura, ma limitate nel tempo: l’albero stressato dalla perdita di grandi porzioni cercherà di assicurarsi la sopravvivenza sviluppando semi più grandi (marroni grossi) sulle poche porzioni di albero rimaste per disseminare il terreno della propria genia.

Per questo si ha la sensazione che la forte sollecitazione dia buoni frutti, tuttavia il sistema albero ne verrà debilitato irrimediabilmente.

Tutti gli alberi da frutto tendono a diminuire le dimensioni dei frutti con il passare del tempo, perciò sono potati regolarmente e sostituiti con frequenze non proponibili su alberi di alto fusto quali il Castagno.

Un patrimonio è tale se si protrae nel tempo.

Rinnovando, in questo caso, anche con nuovi alberi l’impianto produttivo.

ARBOVIS contribuisce al mantenimento di questo patrimonio.

Arbovis Potatura dei castagneti da frutto - Marroni

Gli interventi sui castagni possono essere di vario tipo in relazione alle condizioni in cui si trovano e al risultato che si persegue.

POTATURA DI RIMONDA DEL SECCO. Si può effettuare in ogni stagione e implica la rimozione di porzioni o rami dell’albero ormai essiccati o in procinto di seccare, lo scopo è di alleggerire la struttura e di limitare eventuali attacchi patogeni (in genere fungini) oltre a ridurre il rischio di crollo delle parti secche.

POTATURA DI MANTENIMENTO. E’ un intervento che si esegue generalmente a “verde” (durante la piena vegetazione) e  ha lo scopo di rimuovere rami rotti, male inseriti o in esaurimento vegetativo e di fruttificazione. In genere si opera anche una rimonda del secco fisiologico e la rimozione di rami e branche soggette a attacchi patogeni, come il cancro corticale. Scadenze di potatura biennali o triennali.

POTATURA DI RINNOVO. In questo caso si interviene generalmente in seguito a errati interventi di potatura eseguiti a capitozzo, si selezionano le reiterazioni e dove si presenta il caso si alleggeriscono le porzioni a maggior rischio di rottura. E’ opportuno intervenire a ”bruno” (durante il riposo vegetativo) perché spesso si dovrà stimolare una forte fogliazione primaverile per ripristinare la superficie fotosintetizzante venuta a mancare dopo la potatura. Successivamente si dovranno eliminare parte dei rami epicormici di nuova generazione (succhioni) se non funzionali al futuro della pianta. Si prospetta una frequenza di lavori biennale fino a parziale riequilibrio della chioma. 

POTATURA DI FRUTTIFICAZIONE. Ha come funzione la selezione in senso quantitativo e qualitativo dei rami meno predisposti alla fioritura e quindi alla fruttificazione. Si poteranno quindi rami eccessivamente ombreggiati e dominati mediante tagli di ritorno che permettano lo sviluppo di rami dorsali o ipotonici portatori di nuovi germogli a fiore. Essendo il Castagno un albero da frutto di alto fusto non è proponibile una potatura annuale. La frequenza di revisione potrà essere triennale (se necessaria). L’intervento si può effettuare sia a “bruno” che a “verde”. Tenere presente che la potatura a riposo vegetativo potrebbe generare un riscoppio di gemme a legno, mentre nel periodo di piena vegetazione i flussi linfatici si orienteranno positivamente in rami e branche rilasciati dopo la potatura.

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